H a b a n e r o

Il principe dei peperoncini

L' Habanero (Capsicum chinense) tipica della penisola dello Yucatan. Ne esistono molte varietà , tra cui la Red Savine che detiene il record di piccantezza registrato nel Guinness dei Primati

Molto probabilmente, Il nome habanero deriva da La Habana, la capitale di Cuba da cui si ritiene provenga.  Spesso il termine viene utilizzato come sinonimo per tutte le varietà  di C. chinense, anche se in maniera erronea. Il maggior produttore mondiale è il Messico, dove viene coltivato in Yucatan, Campeche, e Quintana Roo, tuttavia sono presenti coltivazioni commerciali anche in Belize, Costa Rica, Texas e California.

L' habanero è un arbusto a portamento eretto, con foglie ovato-lanceolate, verdi. Si distigue dalle altre varietà  della specie per il frutto, generalmente a forma di lanterna, che può presentarsi con la punta allungata in forma conica o rientrante, ed è proprio la forma del frutto la caratterisca che identifica la vatrietà . Le dimensioni vanno dai 2 cm fino agli 8 cm di lunghezza, e circa la metà  in larghezza, anche se la taglia varia molto anche a seconda della zona di coltivazione. Il colore è verde quando immaturo, mentre a maturazione può essere bianco, giallo, arancione, rosso, viola o marrone.

Habanero Red - 2 mesi circa di vita.

Proprietà di M° Salvatore

Habanero Red - 6 mesi e mezzo.

Proprietà di M° Salvatore

Estratto dalla rivista Pic (Accademia del Peperoncino):

Quando si parla di habanero si dice che questo peperoncino fa la differenza fra gli uomini ed i ragazzi. Perchè è molto piccante e solo i veri uomini riescono a mangiarlo. Una cosa però bisogna chiarire subito: l'habanero non si fa apprezzare solo per la sua piccantezza. Il suo profumo ed il suo aroma sono inconfondibili tanto che in America gli che e gli autori dei libri di cucina si soffermano ampiamente su questa caratteristica. Ci sono tantissimi peperoncini che vengono indicati con il nome di habanero ed è difficile quindi farne una descrizione valida per tutti. L'altezza della pianta parte da un minimo di 30 cm e può arrivare anche ad un metro e mezzo. Nelle aree caraibiche ci sono varietà perenni che raggiungono anche i 2 metri e mezzo mentre negli USA in media si fermano a 60 cm. Molto dipende dal clima.

L' habanero si incrocia bene con il capsicum annuum raramente con il frutescens ed il baccatum, mai con il pubescens. Per quanto riguarda le varietà c'è molta confusione. David De Witt dice che questo è dovuto a 2 motivi. L'uso improprio del termine habanero e la numerosissima quantità di nomi con cui questi peperoncini sono indicati. Il primo motivo è il più grave. Il nome habanero e chinense sono usati indifferentemente per indicare sia la varietà specifica sia tutta la specie. Per il secondo c'è solo da precisare che effettivamente le varietà sono centinaia. Le più famose sono 9. Sei hanno frutti con la classica forma a lanterna più o meno tozza o leggermente allungata alla base. Sono Habanero Rosso (messico); Red Savina Rosso (USA); Habanero Rojo (Belize); Habanero Chocolate, marrone(Wiest Indies); Habanero Yellow (Costarica). Altri 3 hanno la forma classica allungata: Habanero Long Island Rosso (USA); Habanero Yellow Fatalii Rosso (America Centrale) e Habanero Bianco (USA).

In Italia sono coltivati e studiati alla Facoltà di agraria all' Università di Pisa presso il dipartimento di biologia delle piante agrarie.

Capita molto spesso di assaggiare un habanero e rimanere delusi perchè ci si aspettava un piccante più forte. Va precisato perciò che ci sono diverse varietà di habaneros con diverse gradazioni di piccante e che il clima e lo stress della pianta incidono significativamente. In una serie di esperimenti compiuti presso l'Università di Stato del Nuovo Messico, Paul Bosland e Peggy Collins hanno testato un habanero arancione dello Yucatan coltivato in condizioni differenti. Nel 1992 un habanero cresciuto all'aperto ha raggiunto le 357.992 unità Scoville, lo stesso tipo cresciuto in serra ha toccato le 260.825 unità. uno scarto del 30% che dimostra l'importanza delle condizioni ambientali per il livello di piccantezza.

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